Gaza (TMNews) - Il gabinetto di sicurezza israeliano, su proposta del premier Benjamin Netanyahu, ha accettato la proposta di tregua avanzata dall'Egitto per far cessare le violenze nella Striscia di Gaza. La maggior parte degli esponenti del gabinetto ha votato a favore, contrari solo il ministro degli Esteri Lieberman e il titolare dell'Economia, Naftali Bennett.La tregua è entrata in vigore dalle 8 (ora italiana) del 15 luglio ma al momento è solo unilaterale.Le Brigate Ezzedin al-Qassam, braccio armato di Hamas, infatti, nonostante l'apertura del leader del partito e Primo ministro dell'Autorità Nazionale Palestinese, Ismail Haniyeh, dal canto loro hanno deciso di bocciare il cessate il fuoco: "Sarebbe come una resa e quindi rifiutiamo senza appello", hanno fatto sapere minacciando, di contro, di intensificare i lanci di razzi sulla Striscia di Gaza.Di parere opposto il presidente palestinese, Abu Mazen che ha lanciato un appello a tutte le fazioni palestinesi affinché accettino il piano del Cairo "per fermare lo scorrimento di sangue" e affinché l'iniziativa egiziana possa "spianare la strada agli sforzi diplomatici che dovrebbero portare alla fine dell'occupazione e alla creazione di uno Stato palestinese".La notte prima della tregua, in ogni caso, non è stata tranquilla per gli abitanti della Striscia di Gaza. L'aviazione israeliana ha compiuto almeno 25 raid sul territorio palestinese. In totale, finora i morti sono oltre 180.(Immagini Afp)