Gaza (TMNews) - Finita la guerra, a Gaza è il momento degli slogan e della propaganda. Nella Striscia, Hamas rivendica la vittoria, senza rinunciare, nell'ottica di una chiara strategia comunicativa, all'enumerazione dei costi umani di questo risultato."Nonostante le famiglie sfollate - ha detto il leader di Hamas a Gaza Ismail Haniyeh - nonostante i 500 bambini uccisi, le decine di migliaia di case distrutte, siamo riusciti a spezzare le lunghe braccia del nemico sionista".Ancora più esplicite le celebrazioni delle brigate Al Qassam, braccio armato di Hamas, il cui portavoce Abu Obeida, debitamente mascherato, ha sottolineato la natura di politica interna di quello che viene considerato un successo."La resistenza ci ha unito - ha detto - ha posto fine alle nostre divisioni. Questo è il nostro più importante risultato".Dal canto suo, Israele ha invece rimarcato la sconfitta di Hamas e il rigetto di tutte le istanze degli islamisti."Con il cessate il fuoco - ha detto il premier israeliano Benjamin Netanyahu - abbiamo ottenuto un grande risultato militare e diplomatico. Hamas è stato sonoramente sconfitto e non ha ottenuto nessuna delle richieste avanzate come condizione per il cessate il fuoco".Probabilmente per lo Stato ebraico la distruzione dei tunnel di Hamas e l'eliminazione di alcuni leader islamisti sono i risultati più importanti sul campo. Resta da valutare la durata di questa pace, precaria e minacciata, da ambo le parti, da ormai quasi sette decenni.