Gaza (askanews) - Per una donna le lezioni di guida a Gaza possono essere un problema. Sotto la lente dei media è finito il rapporto ravvicinato tra istruttore e allieva che si va a creare all'interno dell'abitacolo durante i corsi di scuola guida. Secondo i precetti musulmani è sconveniente che una donna si trovi da sola con un uomo, se questi non è il marito o un familiare. Come fare allora? Un'idea è quella di portare un accompagnatore a bordo."La religione musulmana e le nostre tradizioni non permettono un contatto fisico. Siamo d'accordo con questa decisione, può essere difficile da applicare, ma da istruttore la sostengo", spiega Ramy Mattar. Nella sua scuola guida sono già organizzati per evitare simili inconvenienti. Una parte dei locali per studiare la teoria è riservata solo alle donne. Non tutti sono però d'accordo con questa presa di posizione delle autorità, le quali si sono subito affrettate a spiegare che non è una disposizione ufficiale."Per insegnare a guidare - spiega l'istruttore Suhail Al-Bayed - è necessario un certificato di buona condotta del ministero dell'Interno che segnala precedenti giudiziari. Questa decisione è ingiusta e io sono fortemente contrario".La soluzione più pratica individuata nelle auto scuole è quella dell'accompagnatore."Io ad esempio ho scelto un'istruttrice - spiega Tamara - Ma se non è disponibile preferirei guidare con un accompagnatore".Nella Striscia di Gaza, dal 2007 governata da Hamas, le tradizioni conservatrici sono tenaci. Le autorità hanno tentato d'instaurare nuove regole per le donne. Ma di fronte al dibattito che si apre sui media, spesso hanno fatto marcia indietro. E' accaduto col divieto di fumare il narghilé in luoghi pubblici e ora in parte anche con le lezioni di guida col tutor.