Gaza (askanews) - Il 26 agosto 2014 venne firmato il cessate il fuoco che pose fine alla Guerra dei 50 giorni tra Israele e Hamas. L'8 luglio precedente Israele aveva lanciato l'operazione "Margine di protezione" nella Striscia di Gaza. Secondo i dati delle Nazioni Unite, nei 51 giorni della guerra i bombardamenti e le incursioni terrestri dell'esercito israeliano hanno causato la morte di oltre 2.200 palestinesi, di cui 1.462 civili, un terzo dei quali bambini. I razzi e i colpi di mortaio lanciati dai gruppi armati palestinesi nel territorio israeliano hanno ucciso 73 israeliani, tra cui sette civili.La Commissione indipendente delle Nazioni Unite ha pubblicato un rapporto in cui sia Israele sia le fazioni palestinesi sono accusate di aver violato il diritto internazionale e di avere con ogni probabilità commesso crimini di guerra durante il conflitto del 2014. Secondo l'inchiesta, l'entità della devastazione e delle sofferenze a Gaza non ha precedenti e avrà un impatto drammatico sulle generazioni future.L'operazione "Margine di protezione" è stata la terza guerra in sei anni nella Striscia di Gaza. Ha ridotto drasticamente la capacità militare di Hamas, l'organizzazione che controlla la Striscia dal 2007, e distrutto una trentina di tunnel usati per gli attacchi terroristici in territorio israeliano. Ma ha gettato gli 1,8 milioni di abitanti della Striscia, rinchiusi in un territorio di 362 chilometri quadrati, in una crisi economica disperata e senza precedenti.(Immagini Afp)