Roma, (askanews) - "Non possiamo non dire una parola - sempre rispettosa, ma chiara e convinta - circa il diritto dei figli ad essere allevati da papà e mamma, nella differenza dei generi che, come l'esperienza universale testimonia, completa l'identità fisica e psichica del bambino. Diversamente, si nega ai minori un diritto umano basilare, garantito dalle Carte internazionali e riconosciuto da sempre nella storia umana". Così il cardinale Angelo Bagnasco aprendo il consiglio episcopale permanente in evidente riferimento a due sentenze circa i figli - concepiti in un caso, a Trento, adottati nell'altro, a Firenze - di coppie gay.

"Tale diritto non può essere schiacciato dagli adulti, neppure in nome dei propri desideri. Essere genitore è una cosa buona e naturale, ma non a qualunque condizione e a qualunque costo".