Garlasco (askanews) - "Giustizia è fatta. Siamo emozionati. Dopo le parole del Procuratore generale di ieri eravamo pessimisti". Sono queste le prime parole pronunciate da Rita e Giuseppe Poggi, genitori di Chiara, dopo la sentenza della Cassazione che ha confermato la condanna di Alberto Stasi a 16 anni di carcere. "Non siamo in grado di dire se gli anni di carcere sono pochi o tanti. La giustizia è questa, le regole sono queste", ha commentato Giuseppe Poggi. Giuseppe e Rita Poggi, che si sono definiti "tesi ed emozionati", hanno ribadito di non avere dubbi sulla colpevolezza di Alberto Stasi. "E' emerso. Piano piano, se leggete gli atti, è emerso e la Cassazione l'ha sancito".La notizia della condanna l'hanno saputa dalla tv. "Ieri e oggi abbiamo visto la tv tutto il giorno e poi ci ha chiamato l'avvocato. Giustizia è stata fatta, quella che volevamo", ha spiegato la mamma di Chiara Poggi. A chi gli ha chiesto se si può gioire di una condanna, Rita Poggi ha replicato: "No, assolutamente. Non bisogna mai dimenticare che questa è una tragedia che ha colpito due famiglie: la nostra famiglia ha perso una figlia giovane e l'altra non l'ha perso ma ha avuto un figlio che... ha avuto una brutta vicenda.Che fosse lui il colpevole dell'assassinio di sua figlia, Rita Poggi l'ha capito "man mano che uscivano elementi del processo che dicevano che era lui. Per noi era quasi come un figlio". Dopo la morte della figlia, con Alberto Stasi non si sono più incontrati - ha detto Rita Poggi - tranne che in tribunale. Una sentenza che è arrivata dopo otto anni e quattro mesi. "Sono tanti - ha detto Rita Poggi - ma non ho mai pensato in nessun momento di fermarmi o sono stanca. Dovevo andare avanti e cercare la verità per mia figlia. E l'ho fatto. Non mi sarei mai arresa. Io sono la mamma e non posso, davanti a mia figlia ho il dovere di continuare".