Milano, (askanews) - "Regione Lombardia agisce nel rispetto della Legge. Nessun bambino potrà frequentare nidi e materne se non è vaccinato". Lo ha dichiarato l'assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera, in risposta alle critiche sulle interpretazioni regionali alla norma che introduce l'obbligo di vaccinazione da parte del ministro della Salute, Valeria Fedeli.

Gallera ha poi spiegato che Regione Lombardia "ha solo dato una interpretazione che consente a coloro che hanno dubbi sui vaccini o che hanno una situazione clinica del proprio figlio preoccupante e che quindi non presentano la documentazione, di attivare quel percorso formale di adempimento che è previsto dalla Legge e che in via ordinaria viene fatto prima dell'anno scolastico e che inspiegabilmente era saltato nella fase di applicazione transitoria". Il percorso formale prevede un confronto con il personale medico da fissare entro 20 giorni

dalla richiesta, se poi la famiglia deciderà di non procedere con la vaccinazione i propri figli non potranno più frequentare la scuola.

"Non è corretto - ha concluso l'assessore - che chi non è vaccinato e fa la richiesta, ma poi ,dopo qualche mese, decide di non vaccinare il proprio figlio, ha potuto nel frattempo frequentare la scuola, mentre chi invece non presenta la domanda viene escluso immediatamente. Noi abbiamo fatto un'operazione di grande giustizia nel rispetto della legge. In Lombardia nessun bambino non vaccinato potrà frequentare l'intero anno scolastico".

Quanto alle critiche rivolte dal ministro Fedeli a Regione Lombardia, Gallera ha risposto: "Chi fa le leggi, le fa farraginose e complesse e chi dovrebbe attuarle si deve inventare delle semplificazioni. Si assumono le responsabilità di aver fatto una legge che è una legge fatta male, troppo a ridosso dell'inizio scolastico e che aveva invece bisogno di altri tempi e altre modalità".