Roma, (askanews) - Il reato di tortura deve "tradursi in una norma, perchè così ci dicono anche le convenzioni che abbiamo sottoscritto. Chiediamo soltanto che la scrittura del provvedimento punisca sì i comportamenti illeciti penalmente rilevanti, ma non crei un clima di assoluta preoccupazione tra chi è chiamato a tutelare la legge". Così il capo della polizia, Franco Gabrielli, a margine della presentazione del piano di gestione della mobilità per l'esodo estivo stradale.

Parlando con i giornalisti al Viminale Gabrielli ha quindi aggiunto che "quando avremo un testo definitivo comunque ragioneremo".