Libreville, Gabon (askanews) - Battersi nel cuore della foresta equatoriale per la conservazione dei gorilla e del loro habitat, minacciati entrambi dal disboscamento. Questa la missione di cui si è fatto carico un fotografo francese.Un'imbracatura spartana, una piccola piattaforma e la forza delle braccia. Basta poco a Max Hurdebourcq per issarsi nel fitto del fogliame. Qui, nel cuore della foresta equatoriale del Gabon orientale, ha deciso di installare il suo punto privilegiato di osservazione e la sua barricata conservazionista. Dalla cima degli alberi segue con discrezione le famiglie dei gorilla minacciate dallo sfruttamento forestale."L'obiettivo di questo programma di salvaguardia dei gorilla e delle radure dove vivono, spiega Hurdebourcq, è quello di lavorare in stretto collegamento con le aziende forestali al fine di mettere queste zone sotto protezione e sotto attenta sorveglianza".L'associazione creata da Hurdebourcq, il "Bambidie Gorilla Project", ha lanciato una campagna per la conservazione di questi primati. Problema acuto in Gabon dove il legno è la principale risorsa e dove gran arte del territorio è disseminata di permessi di sfruttamento forestale. La caccia, il frastuono delle macchine, gli alberi che cadono e le strade costruite in mezzo alla foresta sono un veleno tossico per la sopravvivenza dei gorilla."Se non li proteggiamo, ribadisce Hurdebourcq, i gorilla sono destinati a sparire. Le minacce più gravi derivano dal bracconaggio per cibarsi delle loro carni e dalle malattie che colpiscono la specie, dall'Ebola ad altre malattie meno gravi"Preservare la biodiversità coniugandola alla redditività economica non è facile. Ma Hurdebourcq spera di convincere le aziende forestali a creare un santuario inaccessibile per impedire i lavori nelle aree intorno alle radure dove vivono i gorilla. Permettendogli così di sopravvivere.(Immagini Afp)