Milano, (askanews) - La prima rivoluzione di cui l'Italia, e tutto il Pianeta hanno bisogno, è quella di mettere l'uomo al centro: così Giuliano Sangiorgio, cantante e frontman dei Negramaro, che ha parlato di attualità legata al titolo del nuovo disco del gruppo intitolato "La rivoluzione sta arrivando". "Il pianeta Terra ha bisogno di rivoluzioni e una semplicissima è quella di ritrovare l'uomo al centro di ogni cosa: credo che già quella sia una grande rivoluzione. Se ricominciassimo tutti a dare il vero valore alla vita credo che molte cose, tante sfumature di cinismo inutile, non avrebbero senso di esistere - ha detto il cantante - credo che davanti a quello che sta succedendo continuamente, la rivoluzione è già in atto, ci sono delle persone che scappano e delle persone altrettanto grandi che accolgono. Non ci dovrebbe essere accoglienza perchè non c'è un posto dove si deve accogliere perchè il posto è di tutti".Sangiorgi ha citato una canzone dei Negramaro, scritta tempo fa ma adatta a parlare anche del tema dei migranti: "'Sei tu la mia città' è un po' questo, anche se l'abbiamo scritta tanto tempo fa: la voglia di dire che io non sono della terra in cui sono nato, la terra mi accoglie, ma tutti gli uomini devono essere accolti nello stesso pezzo di universo. Sembra utopia, dicono che bisogna parlare politicamente di queste cose e studiare la legge, ma un artista se ne deve fregare di questo, deve dire che è possibile rispettare la vita e dire ' sei tu tutto quello di cui ho bisogno per vivere in questo pianeta'. Noi stiamo dall'altra parte, ci piace restare lì e continuare a sognare".