Milano (TMNews) - E' in questo supermercato di Milano, in viale Umbria, che Renato Vallanzasca è stato arrestato per il furto di due paia di mutande, di una cesoia e di una confezione di concime per un valore complessivo che non supera i 70 euro. Un colpo davvero anomalo per un criminale del suo calibro, con quarant'anni di carcere alle spalle e quattro ergastoli sulla fedina penale, che gli costa comunque il ritorno in cella dopo che nel 2012 aveva ottenuto il permesso di lavoro all'esterno in una piccola impresa di informatica.L'ex boss del Giambellino, famoso per le sue fughe romanzesche come quella da San Vittore del 1980, è stato scoperto intorno alle 20 di venerdì da un addetto alla sicurezza del supermercato mentre strappava le confezioni dai boxer per nasconderli. Una volta arrivato alla cassa ha pagato i prodotti alimentari, ma non il resto. Per questo è stato avvicinato inutilmente dalla guardia giurata. Solo a questo punto sono intervenuti carabinieri."Adesso vedi che casino succede" avrebbe detto al vigilante. Una sorta di minaccia che ha indotto il Tribunale a modificare il reato da furto aggravato a rapina impropria. Tecnicamente non c'è condanna, ma "il bel Renè", dopo una notte in caserma in via Vincenzo Monti, ha ricominciato a scontare dietro le sbarre del carcere di Bollate i suoi numerosi ergastoli.