Roma, 12 mag. (askanews) - I Berliner Philharmoniker non hanno ancora scelto. Non c'è ancora il nuovo direttore stabile più prestigioso del mondo.Seguendo la cerimonia di rito, il 123 professori dell'orchestra berlinese si sono riuniti in conclave in luogo segreto, senza cellulari e comunicazioni con l'esterno, per eleggere il loro nuovo leader in sostituzione di Simon Rattle, che li guida dal 2002.Ma poi è arrivata la fumata nera, annunciata su Twitter. E il voto è rinviato; c'è un anno di tempo, spiega l'orchestra, e nonostante un dialogo fruttuoso e diverse votazioni non si è trovato un accordo.Secondo i musicologi la scelta è fra seguire la strada dell'innovazione, per esempio con un giovane come il venezuelano Gustavo Dudamel; o restare nel solco della tradizione per esempio con il tedesco Christian Thielemann, con Daniel Baremboim da poco uscito dalla Scala, o magari con Riccardo Muti.Una scelta onerosa per riempire, nella sala dall'acustica perfetta della Philharmonie, il podio più ambito della musica, che già fu di Furtwaengler, Karajan e Claudio Abbado.