Roma, 7 gen. (askanews) - Sinistra ecologia e libertà punta il dito sul Governo e chiede che il Parlamento discuta del decreto delegato sul fisco, approvato nel Consiglio dei ministri del 24 dicembre scorso e poi ritirato dal presidente del Consiglio. Una vicenda "francamente scandalosa, che ci lascia basiti, esterrefatti", a giudizio di Nicola Fratoianni, coordinatore nazionale di Sel, secondo il quale "il punto non è tanto che si sia voluto fare un favore a Silvio Berlusconi; certo, sarebbe molto grave ma non è il punto principale. E' che quel decreto dice una cosa sbagliata al Paese, che vive il dramma della diosoccupazione giovanile ormai a livelli intollerabili e di una disoccupazione in generale che raggiunge livelli intollerabili"."Un paese - spiega Fratoianni - che rischia il naufragio sociale e allo stesso tempo ha il più alto livello di evasione d'Europa e di gran parte dei paesi civili. A questo paese si dice che evadere le tasse, magari un pochino, fino al tre per cento, non è reato, è una cosa in fondo non tanto grave, può essere depenalizzata. Anche qui il punto non è nemmeno che in quel tre per cento ci sono realtà che evadono centinaia e centinaia di milioni di euro perché hanno un fatturato, un imponibile altissimo. Il punto è il segnale che si dà. Questo governo, la politica, dovrebbe occuparsi di altro, rispondere alle emergenze sociali e dovrebbe evitare di dare segnali completamente sbagliati come questo. Per questo - conclude l'esponente di Sel - noi non solo ci opponiamo ma chiediamo che il Parlamento possa discutere per evitare questo scempio".