Milano, (askanews) - La Francia di fronte a un nuovo allarme legato alle protesi mammarie. Già nel 2001 una ditta produttrice era stata accusata di utilizzare materiale scadente da duemila utilizzatrici. Oggi il paese è scosso dai casi di un tumore del sangue, il linfoma anaplastico, riconducibile agli impianti al seno.L'allarme è stato lanciato dal quotidiano Le Parisien sulla base di una segnalazione sul sito dell'Istituto dei tumori francese che dal 2011 ha registrato in Francia 18 casi di questa forma molto rara di cancro.Il ministro della Sanità francese, Marisol Touraine, ha gettato acqua sul fuoco: "Insisto sul fatto che, in base alle raccomandazioni degli esperti, non esiste la necessità di ritirare queste protesi e intendo perciò rassicurare le donne che si sono fatte applicare questi impianti. Non devono farli rimuovere ma eseguire con regolarità controlli medici".Il rischio appare debole statisticamente 18 nuovi casi in Francia negli ultimi tre anni e un totale di 173 nel mondo, ma i numeri sembrano aumentare rapidamente.Agnès Buzyn, presidente dell'Istituto dei tumori francese, dopo avere sottolineato che il linfoma incriminato prevede molto spesso prognosi favorevoli, ha comunque ribadito un aspetto della questione che lascia allarmati e perplessi: "Esiste un legame diretto, nel senso che la malattia non è mai stata diagnosticata in donne che non hanno protesi al seno. Si tratta di un tumore localizzato solo nel seno di donne che hanno protesi mammarie ma è, lo ripeto, una malattia estremamente rara".In Francia quasi 400mila donne hanno subito interventi di plastica al seno, l'80% per motivi estetici, il restante 20% a causa di tumori.(Immagini Afp)