Soulac-sur-Mer (askanews) - Soulac-sur-Mer è un comune francese di 2.800 abitanti nel dipartimento della Gironda ancorato nella regione dell'Aquitania, nella Francia centro-occidentale. È l'ultimo paese sulla lingua di terra che si allunga tra l'estuario della Gironda e l'Oceano Atlantico. Oggi Soulac-sur-Mer è una nota stazione balneare, ideale per gli appassionati di sport nautici e non solo. Ieri era un anello della maglia di acciaio e cemento dell'Atlantikwall, il Vallo atlantico, il sistema di fortificazioni costiere costruito dal Terzo reich tra il 1940 e il 1944, nel corso della Seconda guerra mondiale. Il progetto prevedeva la costruzione di poderose fortificazioni lungo tutte le coste dell'Europa nord-occidentale, dalla Norvegia alla Francia, per difendere le posizioni tedesche dagli sbarchi alleati.Jean-Paul Lescore, un appassionato di Storia nato a Soulac e testimone diretto della costruzione dei bunker durante l'occupazione tedesca, organizza visite guidate all'interno di queste postazioni, figlie di un passato sempre più remoto, per evitare che cadano nell'oblio. "I miei concittadini mi hanno preso per matto, confessa Jean-Paul, quando mi vedevano andare a disseppellire il Vallo atlantico con due secchi e un badile. Si sono detti: quello lì ha qualche rotella di meno. Non avevano capito il senso del dovere della memoria che mi spingeva quando cercavo di fare quello che potevo per salvare questo patrimonio storico straordinario".Oggi organizza visite guidate in cui spiega anche il cifrato codice da Vinci dei bunker tedeschi, sigle come Gi307M041943 per lui non hanno segreti: Gi sta per Gironda, 307 è il numero della postazione d'artiglieria costiera, M sta per marina militare, 04 è il numero del bunker e 1943 è l'anno di costruzione. Ed è questo sapere che trasmette ai visitatori. "Quando organizzo le visite guidate colgo lo stupore e la gioia di quanti mi seguono e sono contento di trasmettere loro la mia passione", spiega con un sorriso Jean-Paul.(Immagini Afp)