PArigi (askanews) - Jean-Marie Le Pen, storico leader del Front National, è stato sospeso dal suo partito che ha annunciato la notizia al terminedella riunione dell'esecutivo a Nanterre, indetta proprio per decidere misure disciplinari nei confronti dell'87enne presidente onorario. Motivo del contendere: alcune dichiarazioni di le Pen su Shoah e immigrazione imbarazzanti per la figlia Marine, a lui succeduta alla guida del partito.Una "Assemblea generale straordinaria - recita una nota del partito - sarà organizzata entro tre mesi per modificare i suoi statuti e sopprimere la "presidenza onoraria". Poco prima nella giornata, Jean-Marie Le Pen si era "rifiutato" di presentarsi davanti all'ufficio esecutivo, di cui era lui stessomembro.Critico della operazione di "ripulitura" ideologica del partito in cui è impegnata Marine, Jean-Marie Le Pen già ad aprile aveva sfidato la figlia dichiarando che le camere a gas non erano che un "dettaglio" della Seconda guerra mondiale, affermazione che gli è già valsa peraltro una condanna in tribunale e poi aveva preso le difese del maresciallo Phlippe Petain, artefice del collaborazionismo con i nazisti. Per tutta risposta Marine aveva annunciato dei provvedimenti disciplinari nei confronti del padre, decisa a estrometterlo dal partito, come poi è avvenuto."Jean-Marie Le Pen - ha dichiarato Marine in un'intervista, a ridosso della decisione dell'esecutivo - non dovrà più potersi esprimere a nome del Front National, le sue posizioni sono contrarie alla linea stabilita".(immagini Afgp)