Parigi (askanews) - La politica francese al vaglio dell'ondata terroristica che sta sconvolgendo tutto il mondo e la Francia in particolare. Alla vigilia dalle regionali francesi di domenica dove la destra estrema si presenta come il nemico da battere, socialisti e opposizione di destra giocano le ultime carte per di mobilitare i rispettivi elettorati e scongiurare un nuovo balzo in avanti del Front national di Marine Le Pen dopo i successi del 2014.Un nuovo sondaggio ha infatti confermato, al termine di una campagna elettorale dominata dagli attentati di Parigi, le previsioni che da settimane danno il partito di Marine Le Pen in testa nelle intenzioni di voto al primo turno dello scrutinio regionali del 6 dicembre.Il Front national è accreditato con il 30% dei voti a livello nazionale davanti ai Républicains dell'ex presidente Nicolas Sarkozy e ai suoi alleati centristi, fermi al 29%. I socialisti di François Hollande seguono in terza posizione con il 22%.Dopo i massacri di Parigi, che hanno causato 130 mort , gli ultimi sondaggi piazzano la formazione della Le Pen in testa in quattro o addirittura sei delle 13 regioni in palio. Una vittoria al secondo turno il 13 dicembre è data per certa in almeno due regioni, eventualità mai verificata prima.L'esito del voto dipenderà da come si comporteranno al ballottaggio gli elettori socialisti e centristi nelle regioni che rischiano di finire nell'orbita lepenista. L'alternativa è allearsi per sbarrare la strada al Front National o tentare la sorte con il rischio di consegnare la vittoria a Marine Le Pen. Il primo ministro socialista Manuel Valls si è detto pronto a tutto per battere il Front National ma Nicolas Sarkozy ha respinto l'ipotesi di un fronte repubblicano.(Immagini Afp)