Calais (askanews) - I lavori di smantellamento di una parte della "giungla" di Calais, la più grande baraccopoli di Francia, che ospita migliaia di migranti, sono continuati, ma le demolizioni si scontrano spesso con il rifiuto dei migranti di abbandonare il campo.La tensione resta alta dopo che la baraccopoli è stata teatro di violenti scontri tra militanti e alcuni migranti, che lanciavano pietre, da un lato e polizia armata di lacrimogeni e idranti dall'altro. Nella notte tra martedì e mercoledì alcuni migranti, per protesta, hanno dato fuoco ai resti delle abitazioni di fortuna che sono state fatte sgomberare dalle forze dell'ordine francesi.Intanto la Commissione europea ha annunciato un nuovo dispositivo che si aggiora attorno ai 700 milioni di euro per due anni, per permettere la mobilitazione rapida di finanziamenti comunitari, aiuti e interventi di protezione civile da dispiegare all'interno dell'Ue, per affrontare la crisi umanitaria legata al massiccio afflusso di profughi e altri immigrati irregolari in Grecia.La situazione dei migranti si è aggravata nelle ultime settimane a causa delle chiusure delle frontiere o dei contingentamento dei passaggi negli altri paesi (Austria e Slovenia) della cosiddetta "rotta balcanica" che i migranti intraprendono verso l'Europa centrale e settentrionale.