Lione (askanews) - Poliziotti della scientifica che protestano fingendosi cadaveri; il singolare sit-in è andato in scena a Lione, in Francia, sede della vice-direzione della Polizia tecnico-scientifica francese, dove circa 300 agenti sono scesi in piazza per chiedere allo Stato uno statuto speciale adatto alle difficoltà e alle peculiarità del loro mestiere."Oggi la polizia scientifica è fondamentale nelle inchieste - spiega il sindacalista Mark Ziolkowski - la scienza forense è sempre più richiesta e senza di noi non si possono condurre indagini. Ovviamente i poliziotti vengono messi a dura prova sul campo, solo che negli anni la professione è cambiata ma noi lavoriamo ancora con statuti che non sono più in linea con la nostra missione"."Ogni anno - aggiunge Christofer Abraham, responsabile di un'altra sigla sindacale - ci sono circa 500mila episodi di piccola e media delinquenza che purtroppo vengono trattati senza la presenza di un ufficiale di polizia giudiziaria sul luogo del delitto questo crea problemi circa la legittimità delle prove che noi raccogliamo e la stabilità del processo giudiziario che segue. Siamo poliziotti senza esserlo. Lo Stato ci ha dotati di giubbotti antiproiettili ma si rifiuta di riconoscere il fatto che siamo operativi tanto quanto i nostri colleghi armati che ci accompagnano sul campo".In tutta la Francia, compresa Parigi, sono migliaia i poliziotti scientifici che rivendicano uno statuto che riconosca il loro stato di agenti operativi. Un'operazione che costerebbe allo Stato francese tra i 20 e i 25 milioni di euro l'anno.(Immagini Afp)