Amiens (TMNews) - I sorrisi servono a stemperare la tensione ma la situazione resta delicata nello stabilimento Goodyear di Amiens, nel nord della Francia, dove un gruppo di dipendenti ha letteralmente sequestrato 2 dirigenti, rinchiudendoli nella sala riunioni con alcuni sindacalisti e sbarrando le porte con giganteschi pneumatici da trattore, gli stessi prodotti nella fabbrica.I reclusi sono il direttore del personale, Bernard Glesser e Michel Dheilly, direttore di produzione."Siamo trattenuti qua dentro contro la nostra volontà - ha spiegato Glesser ai giornalisti ammessi nella sala. Al momento non abbiamo informazioni sul futuro del sito ma possiamo immaginare che stiano lavorando per trovare una soluzione".I dipendenti chiedono garanzie per il loro futuro dopo lo stop della produzione deciso il 20 dicembre 2013 e la ventilata chiusura dello stabilimento in cui lavorano 1.200 persone.Gli operai hanno chiesto una riunione in Prefettura con i vertici dell'azienda per discutere d'indennità e conseguenze per i dipendenti di Amiens, che dovrebbero essere ricollocati altrove oppure incentivati alla mobilità o al pensionamento anticipato."I dirigenti devono capire - hanno detto - che dopo 7 anni di lotta la nostra motivazione è intatta. Questa è la nostra fabbrica, e basta".All'interno della sala la discussione avviene in modo civile e pacifico, ma l'atmosfera resta tesa."Tutto è più o meno come si vede - ha rassicurato Dheilly - il dibattito è a volte animato, altre volte più calmo ma non c'è mai stata violenza".La Goodyear intanto ha fermamente condannato l'accaduto richiamando i sindacalisti "al rispetto della legge".(Immagini Afp)