Parigi (askanews) - Marin Le Pen è delusa ma non smentisce la sua indole di combattente. Nonostante la sconfitta del Front national alle elezioni regionali non ha rinunciato a sfidare quelli che ha definito come i partiti mondialisti che si oppongono ai patrioti, cioè i socialisti e i repubblicani di Nicolas Sarkozy, che hanno fatto fronte comune al ballottaggio per fermare l'ascesa dell'estrema destra."Nelle prossime settimane", ha detto rivolgendosi ai suoi sostenitori, "in tutto il paese verranno organizzati dei comitati 'Blu Marine' per riunire tutti i francesi, di qualsiasi origine, che intendano partecipare con noi all'opera di riconsolidamento della nostra amata patria. Una volta tutti insieme, nessuno potrà fermarci".La sconfitta elettorale, peraltro, potrebbe tornare a vantaggio del Front national. I partiti di opposizione al sistema, più o meno sagacemente definiti populisti, storicamente mostrano tutti un tallone d'achille quando devono passare dalla protesta alla proposta,. Non avere responsabilità di governo, in altre parole non essere messi alla prova nel concreto in nessuna amministrazione regionale, permetterà al partito della Le Pen di spingere sull'acceleratore dell'intransigenza, una carta che di questi tempi paga sempre un alto rendimento elettorale.(Immagini Afp)