Parigi (askanews) - Un libro scritto in gran segreto piomba sul governo di Francois Hollande e sul progetto di revisione costituzionale in chiave anti-terrorismo. L'autrice è Christiane Taubira, ex ministra della Giustizia francese che si è dimessa il 27 gennaio scorso in polemica con la riforma voluta da Hollande dopo gli attentati del 13 novembre. Una riforma che prevede, fra l'altro, la revoca della nazionalità francese alle persone con doppia nazionalità colpevoli di reati di terrorismo. Questo il punto inaccettabile per i francesi che sono scesi in piazza per protestare e per la ministra che ha messo in fila tutte le sue perplessità in 100 pagine scritte in segreto e pubblicate con un tempismo non casuale, vale a dire pochi giorni dopo le sue dimissioni e qualcuno prima che il testo di legge venga preso in esame dall'Assemblea nazionale, il 5 febbraio.Nel libro Taubira parla di una misura "inefficace" che non ha "alcun effetto deterrente". "Che sarebbe del mondo - si chiede l'ultima voce di sinistra rimasta nel governo Hollande - se tutti gli Stati del mondo potessero espellere i cittadini considerati indesiderabili?". Una domanda a cui Taubira ha deciso di trovare risposta fuori dal governo.