Parigi (askanews) - Un "dramma" politico e familiare si è consumato in Francia, all'interno del Front National. Dopo un ennesimo disaccordo, l'attuale leader del partito di estrema destra Marine Le Pen ha bloccato la candidatura del padre Jean-Marie, fondatore del Front, alle elezioni nella regione meridionale della Provenza-Alpi-Costa Azzurra.Si parla di "disaccordi politici ormai inconciliabili" dopo una serie di dichiarazioni controverse del fondatore del partito: da quella in cui difendeva la figura del maresciallo Pétain ad un'ennesima sparata sulle camere a gas, definite ancora una volta un "dettaglio" del nazismo.La strategia di Jean-Marie Le Pen sembra volersi attestare a metà strada tra "la tattica della terra bruciata e il suicidio politico", ha affermato in un comunicato la figlia Marine. L'attuale leader da anni è impegnata in un'operazione di immagine per sdoganare il partito creato dal padre. Otto mesi prima delle regionali, in programma il 6 e 13 dicembre, i sondaggi sono piuttosto incoraggianti per il partito di Marine. Di fronte a questa prospettiva, Marine pare non essere più disposta a tollerare le "sbandate" del papà, neppure per amore filiale.