Parigi (askanews) - Segnali, apparenti, di distensione all'interno del Front National. Jean-Marie Le Pen, il fondatore del partito e carismatico leader storico dell'estrema destra francese sin dai tempi della guerra d'Algeria, ha rinunciato a presentarsi alle Regionali previste in dicembre in Provenza-Costa Azzurra.Ma il suo generoso passo indietro risuona di più o meno felpate strategie familiari. L'86enne ex padre padrone del Front national ha infatti dichiarato a Le Figaro Magazine di non voler sacrificare il futuro del movimento auspicando al suo posto la candidatura della nipote, Marion Maréchal-Le Pen."Non mi candido, ha detto Jean-Marie, anche se penso che sarei stato il miglior candidato per il Front National". Con il 33% ottenuto alle Europee e come presidente del gruppo al Consiglio regionale da due mandati, a suo avviso si sarebbe infatti conquistato il diritto di essere candidato.Galeotta è stata la crisi degli ultimi giorni all'interno del Front National, con connotati da tragedia greca dopo la drammatica rottura con la figlia Marine, rottura nell'aria da tempo, per incompatibilità di sensibilità politica e generazionale. Come ultima indicazione di rango, Jean-Marie Le Pen ha indicato come eccellente l'ipotesi della nipote Marion Maréchal-Le Pen, deputata del Vaucluse e stella nascente del partito. Per una rottura nel segno della continuità.L'attuale leader dell'estrema destra francese Marine Le Pen per ora non ha commentato la decisione del padre.(Immagini Afp)