Parigi, (TMNews) - Chiudere le centrali nucleari francesi dopo quaranta anni di attività, cosi come era nel piano originale. Lo chiede Greenpeace in risposta ai progetti di Edf, il colosso energetico d'oltralpe, che sta vagliando l'ipotesi di prolungare la vita dei reattori. Secondo l'organizzazione internazionale ambientalista, che ha commissionato uno studio ad hoc, una maggiore durata delle centrali metterebbe a rischio la sicurezza."Pare che siamo condannati a dover prolungare la vita dei reattori in condizioni peggiori per la sicurezza a causa dell'inazione", ha dichiarato Yves Marignac, autore del rapporto commissionato da Greenpeace che ha definito la questione "un argomento che dovrebbe diventare una priorità politica".Secondo lo studio di Wise-Paris per mantenere gli standard di sicurezza internazionali l'estensione della durata di vita dei reattori costerebbe 4 miliardi di euro ad impianto e non un miliardo come preventivato da Edf. Una spesa enorme per i 58 reattori dislocati nelle 19 centrali francesi. La Ong ha chiesto di fermare questo progetto, rispettando i quaranta anni di vita degli impianti, che sono tutti in scadenza a breve termine. Greenpeace reclama anche una legge che rafforzi in maniera consistente i fondi per le energie rinnovabili in modo da non arrivare impreparati all'ipotesi di chiusura degli impianti nucleari.(immagini Afp)