Roma (TMNews) - Il nuovo governo francese si prepara ad affrontare la crisi economica con una svolta liberista. La lista dell'esecutivo numero due di Manuel Valls ha escluso i membri dissidenti dell'esecutivo. Ieri sera il premier di Parigi è andato in tv a spiegarlo: "In momenti come questi bisogna agire, anche d'autorità, bisognava dar vita a un nuovo governo ed è quello che abbiamo fatto con il presidente della Repubblica".Agire d'autorità, e la svolta più importante è il nuovo ministro dell'Economia: Emmanuel Macron al posto del dissidente Montebourg e per la nomina di questo ex banchiere di Rothschild la sinistra socialista protesta e parla di provocazione. Lui, Macron, ha promesso di seguire la strada del "riequilibrio produttivo".Eliminati dal governo anche altri titolari che si opponevano alla riduzione della spesa pubblica, entrano la neoministra della cultura Fleur Pellerin e la neoministra dell'Istruzione Najat Vallaud Bekacem, finora ministro per le pari opportunità.Il rimpasto dovrebbe servire a consolidare il regno traballante di Francois Hollande, presidente sempre più impopolare. La strada per il leader socialista resta in salita, come osserva l'analista Francois Miquet Marty. "La questione è la capacità che avranno di convincere la gente, anche le categorie più modeste, i francesi che soffrono, quelli che esitano magari fra la sinistra e il Fronte Nazionale".Non solo: con l'esclusione dei cosiddetti dissenti dal governo, anche la maggioranza parlamentare socialista rischia di essere più fragile.(Immagini Afp)