Parigi (askanews) - Da questa porta a Parigi sono usciti deputati, capitani d'industria, primi ministri e inquilini dell'Eliseo. Si chiama Ena, e sta per Ecole nationale d'administration, la storica scuola dell'alta amministrazione francese che forma i futuri quadri del paese. Una scuola dal passato glorioso - che festeggia oggi 70 anni - ma con un futuro tutto da ricostruire, per stare al passo coi tempi."L'1 per cento degli ex allievi intraprendono una carriera politica a livello nazionale - spiega Nathalie Loiseau, direttrice dell'Ena - tre presidenti della Repubblica usciti da qui non è poco, ma l'1 per cento per l'Ena non è gran cosa".Istituita nel 1945 da Charles de Gaulle, l'Ena è nata con la missione di garantire a tutti i giovani l'accesso all'alta funzione pubblica attraverso una selezione meritocratica durissima. Secondo Loiseau oggi questa funzione di ascensore sociale si è un po' perduta"Oggi c'è un sistema educativo che somiglia più a un imbuto. E' difficile vedere la diversità sociale e di genere che vorremo vedere. La quota di donne raggiunge solo oggi il 45 per cento, era ora per un istituto nato settanta anni fa come scuola mista".Altro dato statistico significativo è il nepotismo, per l'alta presenza fra gli allievi di figli di docenti dell'Ena."Questo dice molto. Vuol dire che il sistema scolastico dell'Ena non è ben leggibile né fruibile da chiunque. Funziona bene solo per chi già lo conosce dal suo interno"."La funzione pubblica cambia costantemente. Per questo bisogna reinventarsi e trasformarsi", conclude la direttrice. Un cambiamento significativo c'è già stato: la sede dell'Ena dal 2005 si è trasferita definitivamente a Strasburgo. Per formare alti funzionari sempre più vicini al cuore dell'Europa.