Parigi, (TMNews) - Una quindicina di sindaci francesi hanno deciso di ribellarsi alla riforma degli orari scolastici voluta dal governo di Parigi e hanno tenuto gli alunni a casa nel primo mercoledì di lezione dalla sua entrata in vigore. Il nuovo orario prevede infatti che si faccia lezione anche il mercoledì, contrariamente a quanto avveniva dal 2008, quando una legge del precedente governo di destra aveva introdotto una pausa a metà settimana.Il governo, per bocca della neo-ministra dell'Educazione nazionale Najat Vallaud-Belkacem, ha reagito dichiarando illegale l'operato dei sindaci ribelli e mobilitando le prefetture, che in alcuni casi - come nel Pas-de-Calais - hanno intrapreso procedure d'urgenza per aprire gli istituti."Impedire ai bambini di andare a scuola e agli insegnanti di compiere la loro missione mi sembra non solo anti-repubblicano, ma intollerabile", ha detto Vallaud-Belkacem."Li deferiremo al tribunale amministrativo, che procederà a un'ingiunzione ai sindaci, altrimenti i prefetti potranno prendere il posto dei sindaci", ha spiegato Belkacem. Anche se in parte i genitori sembrano apprezzare la riforma, che in teoria potrebbe facilitare l'organizzazione domestica, in molti comuni la questione è più complessa, perché la nuova giornata di scuola è suddivisa fra più giorni e affiancata da attività para-scolastiche che rendono di fatto più difficile gestire i bambini: senza contare le difficoltà finanziarie di molti municipi a trovare le risorse per garantire un giorno in più di attività. E così le proteste, da Nord a Sud, sono state numerose.