Roma, (askanews) - Papa Francesco in visita al lager nazista di Auschwitz, in Polonia, è entrato per pregare anche nella cella dove venne ucciso il francescano conventuale Massimiliano Kolbe, che si offrì volontario al posto di un padre di famiglia, suo compagno di camerata, che era stato selezionato per l'impiccaggione.

Il Pontefice è sceso da solo nella cella, dove sono ancora

visibili i graffiti iscritti sui muri dai detenuti e si è seduto a pregare in silenzio, quasi al buio per diversi minuti.