Città del Vaticano (TMNews) - E' stato eletto in uno dei momenti più difficili della storia della Chiesa, chiamato a svolgere un compito che sembrava quasi impossibile. Ma papa Bergoglio, l'uomo "venuto dalla fine del mondo", in un anno ha già marcato un'inversione di tendenza e con la doppia canonizzazione dei suoi predecessori Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II ha marcato un altro punto chiave sulla strada del rilancio della Chiesa e del confronto con le sfide del futuro.Appoggiandosi a due figure molto diverse, papa Francesco sembra aprire le braccia alle diverse anime del cattolicesimo, e, notano i vaticanisti, non relega Rocalli e Wojtyla nel passato ma ne attualizza la lezione, e, con l'appoggio anche della figura di Benedetto XVI, crea una sinergia spirituale di forte impatto. Senza rinunciare alle proprie, per così dire, "parole chiave": "Una speranza viva - ha detto il papa - insieme con una gioia indicibile e gloriosa".E tra la folla di San Pietro il messaggio sembra fare breccia. "Questi due papi - dice una fedele venuta dalla Spagna - sono un esempio così luminoso per tutti i cristiani, la loro forza ci dà ispirazione".