Merano (askanews) - La giornata del portalettere Harald Roncador comincia presto e finisce tardi. A scandirla i ritmi del suo maso e dei suoi compiti da postino che svolge attraverso questa magnifica valle in Trentino Alto Adige, nel piccolo comune di Rifiano, vicino a Merano, inizio della val Passiria. "Io la mattina alle 5.30 mi alzo, vado in stalla a mungere le mucche a dargli da mangiare, poi entro in casa a fare la colazione, faccio la doccia, mi vesto e poi vado a consegnare la posta".Mungere le mucche, dare il fieno, pulire la stalla, far mangiare tacchini e conigli: Harald, che vive nel maso con la moglie e i suoi tre figli, porta avanti un mestiere antico a contatto con la natura, che affonda le radici nelle tradizioni di queste valli; ma dopo un cambio d'abito è pronto per salire sulla sua auto e consegnare posta, bollette, giornali, usando le dotazioni più moderne a sua disposizione. E affrontando spesso condizioni climatiche e stradali davvero difficili."In inverno è un po' un problema perché se c'è tanta neve abbiamo sempre un po' di difficoltà su quelle stradine che vanno verso i masi".Durante il suo giro di consegna Harald bussa alle porte di masi anche a un'altitudine di 2000 metri, in zone in cui si deve avventurare a piedi, atteso dalle famiglie della valle. "Adesso che fa 3 anni faccio quella zona ci parliamo, una signora mi racconta della sua vita. Ci sono anche i contadini, parliamo del maso mio, del loro e così avanti".Fra animali da curare, famiglia e posta, Harald trova anche il tempo di fare il pompiere volontario."Io sono volentieri pompiere, lavoro volentieri qua sul maso e anche come posta mi piace il lavoro perché lavorare con la gente è sempre bello".Giornate lunghe e faticose, ma immersi in una natura magnifica, in cui si può tenere un piede ben saldo nella tradizione e lo sguardo dritto verso il futuro.