Sumatra, (TMNews) - Divieto di disboscamento da fuoco, recita il cartello affisso dal governo, ma i dipendenti al lavoro per spegnere un incendio, sono la prova che non viene rispettato. Siamo nel distretto di Kampar, a Sumatra, tra i più colpiti dall'allarme incendi che affligge l'Indonesia: la foresta pluviale è a rischio per la il metodo, dichiarato illegale, del "taglia e brucia", applicato dagli agricoltori perchè è un modo veloce ed economico di fare spazio ai campi coltivati. Le associazioni ambientaliste, Greenpeace in testa, combattono questa pratica molto radicata: le zone coinvolte sono completamente avvolte dal fumo, che costringe a chiudersi in casa. Gli incendi scoppiano in un secondo, basta una cicca di sigaretta, e provocano problemi di salute: a giugno 20mila persone hanno sofferto di difficoltà respiratorie nella provincia. C'è anche chi mette in discussione il divieto governativo per la sua scarsa efficacia: si pensa agli incendi controllati, ma Greenpeace insiste perchè le leggi esistenti siano fatte applicare con rigore. "La foschia non si diraderà sinchè il governo non farà dei passi seri per proteggere questa zona e l'ecosistema" dice un attivista dell'organizzazione. Quando il fumo si dirada, scatta la caccia ai colpevoli. Sotto accusa le grandi compagnie che producono olio di palma: la domanda mondiale cresce a ritmi esponenziali e con essa il bisogno di nuove piantagioni, causa principale della deforestazione nell'isola di Sumatra.(immagini Afp)