Roma, (askanews) - Grandi teli neri agitati come se fossero una marea nera in maree fiamme che si sprigionano dalla bocca di un giocoliere "sputa-fuoco" intorno al modellino di una trivella. A Roma davanti al Pantheon è andato in scena il flash mob organizzato dal Comitato nazionale "Vota sì per fermare le trivelle", che dà il via alla campagna per il referendum del 17 aprile sulle trivelle in mare.Maria Maranò del comitato nazionale delle associazioni e dei comitati territoriali per il sì: "Vorremmo passare da un mare nero a una marea di sì. Sapete che c'è la polemica e qualcuno molto autorevole che sta dicendo agli italiani che il referendum è inutile. La Corte Costituzionale non la pensa così ma ritiene opportuno che gli italiani si pronuncino su questo quesito, e noi stiamo facendo diventare questa campagna referendaria un'occasione di dibattito pubblico sulle scelte energetiche che deve fare il nostro Paese".Tra un mese esatto sarà chiesto ai cittadini di votare se bloccare o meno le trivellazioni di idrocarburi all'interno delle 12 miglia marittime. Ma il voto ha già spaccato il Pd dopo che la maggioranza ha invitato all'astensione. In piazza anche Gianfranco Mascia, il candidato dei Verdi con l'immancabile orso che ha partecipato alle primarie del centrosinistra per il sindaco di Roma."Il problema non è se andare a votare sì o no, anche se noi verdi diciamo di votare sì. Il problema è andare a votare, la consultazione deciderà se il futuro dell'Italia sarà fossile o con energie sostenibili. Questo è il paese del sole e non del petrolio".