Milano (askanews) - Lo studio della luce svela il nostro passato, migliorando il nostro futuro. Merito di ricerche come quella di Nazzareno Mandolesi, Jean-Loup Puget e Jan Tauber, a capo della missione Planck dell'agenzia spaziale europea (Esa) che hanno ricevuto a Milano il Premio Europeo per la Fisica EPS-Edison-Volta 2015 per aver osservato la prima luce emessa dall'universo, aprendo le porte a molte scoperte future, spiega Nazzareno Mandolesi: "Come per esempio comunicare in maniera sempre più veloce, creare tecnologie che hanno impatti sempre più potenti. Quell'universo neonato ci dà indicazioni fondamentali su completezza della fisica fondamentale oggi che non è assolutamente completa".Il premio è stato consegnato durante il simposio Open 4Expo "Luce e innovazione", un "tema che contraddistingue la storia di Edison", ha sottolineato l'amministratore delegato Bruno Lescoeur, durante l'evento in cui è intervenuto anche il premio Nobel per la Fisica Serge Haroche che ha spiegato come la scoperta casuale sia molto importante nella ricerca scientifica che punta all'innovazione. "La maggior parte delle innovazioni che usiamo nella vita quotidiana deriva dalla ricerca di base e chi ci è arrivato non aveva certo in mente la futura applicazione", sottolinea, citando come esempio la risonanza magnetica nucleare e i transistor.D'altronde la ricerca è il vero motore dell'innovazione, soprattutto per le grandi aziende, evidenzia Sergio Zanella, responsabile del coordinamento network scientifico di Edison: "L'innovazione per noi inoltre è uno strumento molto importante uno strumento competitivo per il business nel mercato dell'energia. Le società più importanti devono testimoniare impegno e capacità di innovare questo settore".Il premio che ha cadenza biennale quest'anno è stato assegnato in via straordinaria in occasione di Expo e dell'anno internazionale della Luce. Luisa Cifarelli è presidente della società italiana di Fisica (Sif). "Un tema come la luce è assolutamente trasversale perché se ci pensate va sia dagli astri, alle stelle, ai laser, ai led, all' illuminazione a temi tipo la scoperta del bosone di Higgs: si deve ai due fotoni, ossia quanti di luce più famosi di questo secolo". Come ogni anno è stata assegnata anche la Borsa di studio Edison, che premia i giovani ricercatori, quest'anno andata alla dottoressa Giulia Grancini, per i suoi studi nel campo della Fisica.