Roma (askanews) - Seimila atleti provenienti da 49 Paesi dell'Europa si sfideranno in 20 discipline olimpiche, per un evento di portata continentale e con uno sforzo organizzativo paragonabile alla manifestazione inventata dal barone De Coubertin. I primi Giochi europei che si terranno a giugno a Baku, sono una sfida prima di tutto organizzativa per l'Azerbaigian, il Paese che le ospita. La manifestazione è stata presentata a Roma dalla first lady del paese del Caucaso, Mehriban Aliyeva, in una serata presso la Galleria nazionale di arte moderna a Roma."Presentare i giochi europei a Roma riveste un'importanza particolare per me" ha detto Aliyeva, che è anche a capo del Comitato organizzatore di Baku 2015. "Proprio a Roma è stata indicata Baku come sede dei primi giochi europei" ha continuato, facendo riferimento al fatto che la decisione di tenere i giochi è stata presa durante un'Assemblea dei comitati olimpici europei che s'è tenuta nella capitale italiana. Aliyeva, inoltre ha sottolineato l'importanza delle relazioni italo-azere in settori chiave, a partire da quello dell'energia.Il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini, il sindaco di Roma Ignazio Marino, il presidente del Coni GIovanni Malagò e il presidente dei comitati olimpici europei Patrick Hickey sono intervenuti con loro indirizzi d'augurio. Alla serata hanno preso parte diverse personalità della cultura, della politica e dello sport.L'Azerbaigian, un importante Paese del Caucaso che deve la sua prosperità recente soprattutto alle sue ingenti riserve di gas naturale, punta molto sulla costruzione di un'immagine internazionale di paese dinamico. In occasione di questi giochi ha dato il via a un imponente upgrade delle sue infrastrutture e ha costruito, per i giochi, strutture sportive avveniristiche.