Firenze (askanews) - A 400 anni dalla nascita del pittore napoletano Salvator Rosa, la Fondazione de Il Bisonte celebra uno dei massimi esponenti del Barocco con una mostra che fa scoprire al grande pubblico anche le sue indubbie qualità di incisore. Nelle sale di Borgo San Niccolò a Firenze sono esposte ben 12 delle 17 incisioni di grande formato, di lui note, come ha spiegato Simone Guaita, presidente della Fondazione fiorentina: "Sono in ottimo stato, quando si parla di stampe antiche si parla anche del valore del singolo foglio, questi sono tutti fogli molto pregiati", ha detto.Al genio stravagante, personaggio polemico, scomodo e controcorrente di Salvator Rosa il Bisonte affianca le opere di alcuni dei più importanti incisori contemporanei come Rodolfo Ceccotti , Jakob Demu o Safet Zec."Facciamo dialogare questo eclettico genio con gli artisti di oggi che saranno meno irrequieti ma sono bravi. E reggono tutti il confronto con i lavori di Salvator Rosa", ha sottolineato Guaita.La mostra "Salvator Rosa e la tradizione incisoria contemporanea" è aperta fino al 15 gennaio 2016.