Roma, (askanews) - Restano solo dei mazzi di fiori per ricordare Corazon, la 44enne filippina investita da una Lancia Lybra guidata da alcuni nomadi all'uscita della stazione metropolitana Battistini, a nord-ovest di Roma. Il giorno dopo l'incidente, che ha causato inoltre 8 feriti, di cui quattro gravi, resta la rabbia e l'incredulità del quartiere Boccea. "Una storia assurda. Sembra un film americano", ha detto un ragazzo. "La morta stava laggiù per terra, io mi sono affacciata alla finestra e aveva il cervello per terra, vi ho detto tutto", ha raccontato una residente.La Lancia, sulla quale viaggiavano i tre nomadi, due dei quali minorenni, non ha rispettato l'alt della polizia e nella fuga a folle velocità ha investito i passanti uccidendo la donna. Uno dei tre ragazzi è già stato arrestato, una ragazza di origini bosniache con l'accusa di concorso in omicidio volontario.E se il Campidoglio si è offerto di pagare i funerali, in zona, dove è stata organizzata una manifestazione di protesta, si è radunato il solito circo mediatico per una vicenda che ha scosso la città anche e soprattutto per le origini dei pirati della strada. "Penso che ci voglia più vigilanza sulle strade, polizia e vigili urbani, sennò questi fanno come pare a loro e ci ammazzano tutti", ha protestato un signore. "Penso che questi devano andare tutti a casa loro, lo penso e sono sicura!", ha aggiunto una signora.Tra i cartelli esposti insulti al sindaco Ignazio Marino e agli stranieri.