Vasto (TMNews) - Avevano orchestrato una truffa degna di Aresenio Lupin o forse del più surreale Macchia Nera, l'acerrimo nemico di Topolino: 45 persone hanno frodato allo Stato italiano circa 1 milione e mezzo di euro percependo indebitamente le pensioni minime dell'Inps.Particolarmente macchinoso il sistema escogitato. I responsabili, stabilmente residenti all'estero, per lo più in Paesi dell'America Latina come Brasile, Argentina e Repubblica Dominicana, al compimento del 65esimo anno di età, erano tornati in Italia per stabilirvi residenza temporanea per il tempo minimo necessario a maturare, almeno sulla carta, il diritto alla pensione; 183 giorni, secondo quanto previsto dal Testo Unico delle Imposte sui Redditi.Dopodiché, una volta aperto un conto corrente dove far accreditare le somme percepite, erano ritornati tranquillamente nelle loro dimore d'oltreoceano.La truffa è stata scoperta dagli uomini della Guardia di Finanza di Vasto. L'indagine, coordinata dalla locale Procura della Repubblica nell'ambito delle attività di spending review, ha permesso alle Fiamme gialle di accertare che, per i soggetti in questione, mancava il requisito della "fissa dimora" e che quindi non avevano diritto a percepire la pensione.I truffatori sono stati tutti denunciati per frode, contemporaneamente sono state sequestrate 162 unità immobiliari e 50 conti correnti.