Genova (askanews) - Gli operai dello stabilimento Fincantieri di Sestri Ponente, in Liguria, sono scesi in piazza oggi a Genova per protestare contro la disdetta del contratto integrativo e per rispondere a quella che definiscono una vera e propria provocazione da parte dell'azienda, che ha dichiarato incomprensibili e controproducenti le azioni di mobilitazione di questi giorni. I dettagli nelle parole del sindacalista, Giulio Troccoli."Un'azienda che sta andando bene - spiega - che fa miliardi di utili, con una prpduttività aumentata, aggressiva sul mercato, internazionalizzata perché ha 21mila dipendenti in giro per il mondo, ci troviamo in una situazione in cui l'azienda ci dice che vuole tagliare i salati, le ferie, francamente non si capisce".00.00.46.12Circa 200 lavoratori dello stabilimento genovese hanno manifestato pacificamente davanti alla prefettura del capoluogo ligure. Tra i motivi della protesta, la proposta dell'azienda di inserire negli scarponi e negli elmetti degli operi dei microchip che consentano in qualsiasi momento di localizzare i lavoratori per migliorare la sicurezza all'interno dei cantieri."Basta che ci mettono anche il braccialetto come i carcerati - continua Troccoli - francamente non ha senso pratico anche perché quando andiamo a bordo abbiamo il badge che timbriamo, quindi la presenza sul luogo di lavoro ce l'abbiamo già".Al governo, principale azionista dell'azienda, i sindacati chiedono l'apertura di una vertenza seria sul rinnovo del contratto integrativo e di velocizzare i tempi per la realizzazione del tanto atteso ribaltamento a mare dello stabilimento di Sestri Ponente, condizione necessaria per assicurare un futuro al cantiere genovese.