Manila, (TMNews) - Abitazioni distrutte, vetture rovesciate per strada, alberi e pali elettrici piegati dal vento e dalle inondazioni. E' una vera e propria ecatombe nell'arcipelago delle Filippine dopo il passaggio del super tifone Haiyan. Interi villaggi sono stati rasi al suolo e anche Tacloban, la capitale di Leyte, non è stata risparmiata. Un alto responsabile della polizia locale, Elmer Soria, ha parlato di diecimila morti solo nella regione di Leyte ma resta difficile fare stime dato che molti villaggi sono completamente isolati.Subito è scattata la mobilitazione internazionale, dall Unione Europea al Programma alimentare mondiale dell Onu (Pam), per far arrivare rifornimenti di emergenza agli sfollati, che sono centinaia di migliaia. Il Papa all'Angelus ha espresso "vicinanza" alla popolazione colpita.E se le Filippine sono alle prese con la conta dei morti e dei danni, è il Vietnam ora a tremare. Il tifone si dirige verso quell'area, anche se la sua violenza è stata ridimensionata: Haiyan da ciclone di categoria 5 quando ha colpito le Filippine è stato declassato alla catagoria 1, che comunque prevede venti fino a 130 chilometri orari. Le autorità di Hanoi hanno ordinato l'evcuazione di 600 mila persone.(immagini Afp)