Roma, (TMNews) - Come ogni anno, nel giorno del Venerdì Santo si ripete nelle Filippine la tradizionale rievocazione della crocifissione di Gesù Cristo e alcuni fedeli praticano l'autoflagellazione e procedure di punizione sul corpo per rivivere quel momento storico. Una manifestazione controversa, quella dei cattolici del Paese asiatico che ripercorrono le ultime ore della passione e morte di Gesù Cristo, che li vede impegnati in penitenze durante la Via Crucis al culmine della quale avviene una vera e propria crocifissione. Immagini crude di una tradizione che si ripete da 33 anni, una devozione popolare estremista fortemente condannata dalla Chiesa del Paese."Ci autoflagelliamo come penitenza dei nostri peccati non solamente per essere visti, ma anche come segno di preghiera", dice quest'uomo."Veniamo per vedere come Gesù Cristo è stato crocifisso e per sentire il suo dolore. È questo che vogliamo inculcare ai nostri figli", dice dal canto suo questa donna.Turisti, stranieri ma anche locali, arrivano in massa a San Fernando, a 90 minuti di strada da Manila, per assistere alle scene dolorose e scioccanti della passione e crocifissione di Gesù Cristo.Immagini: Afp