Manila (askanews) - Il tifone Koppu conferma le peggiori previsioni. Violenti rovesci hanno flagellato la parte settentrionale delle Filippine e almeno 22 persone sono morte a causa delle inondazioni, delle frane e dei naufragi secondo il nuovo bilancio diffuso dalle autorità nazionali.Il tifone ha toccato terra domenica sulla costa orientale di Luzon, la principale delle 1.700 isole che compongono l'arcipelago, scortato da venti che soffiavano a oltre 210 km all'ora. Quando si è spostato sul Mar della Cina meridionale, è stato derubricato a tempesta tropicale ma le intese piogge hanno continuato ad abbattersi sul paese, provocando altre vittime.Si tratta del secondo potente tifone a colpire le Filippine quest'anno e ha costretto alla fuga decine di migliaia di persone, coinvolgendo, direttamente o indirettamente almeno 300mila abitanti, secondo i dati della Protezione civile nazionale.L'arcipelago delle Filippine rappresenta la prima massa emersa sulla strada dei cicloni tropicali che si formano nell'Oceano Pacifico e la violenza delle tempeste degli ultimi anni, secondo gli esperti, sarebbe dovuta agli effetti del global warming, la febbre del pianeta causata dai gas a effetto serra. Nel novembre del 2013, il supertifone Haiyan, il più violento scatenatosi su questa regione, aveva raso al suolo città intere provocando oltre 7.350 tra morti e dispersi.(Immagini Afp)