Pomigliano d'Arco (TMNews) - A Pomigliano d'Arco scoppia la rabbia dei 19 operai Fiom reintegrati con una sentenza della Corte d'Appello di Roma. Sono appena usciti dall'incontro con l'azienda in cui hanno saputo che verranno pagati per stare a casa. "Ci hanno comunicato verbalmente che non avevano possibilità di collocarci e saremmo dovuti rimanere a casa retribuiti - spiega un operaio - La motivazione è impossibilità tecnico organizzativa di collocarci. Se non riescono a collocare 19 lavoratori figuriamoci gli altri 1400 che stanno a casa". "E' un'umiliazione, una vergogna - dice un altro operaio - Qui in questa azienda si vuole nascondere che si fa ancora dello straordinario". "Noi - conclude - non entriamo in questa fabbrica solo perché pensiamo che la Fiom ha ragione".Gli operai hanno riferito che l'azienda non ha dato loro nessuna data di rientro, ma ha genericamente parlato di una ripresa dell'attività lavorativa quando ci sarà un incremento produttivo.