Palermo, (TMNews) - Trecento ex operai dello stabilimento Fiat e dell'indotto di Termini Imerese sono scesi in piazza a Palermo per chiedere al governo regionale garanzie sul loro futuro, sempre più incerto dopo l'addio dell'azienda torinese il 31 dicembre 2011 e la scadenza della cassa integrazione. Gli operai, uniti sotto le sigle sindacali di Fim, Fiom e Uilm, chiedono che si ritorni a parlare della vertenza Fiat, per trovare una nuova destinazione per l'impianto palermitano chiuso ormai da 14 mesi."Chiediamo innanzitutto che si sblocchi la vertenza. Crocetta ha promesso che avrebbe trovato una soluzione al più presto, è chiaro che tutto dipende anche dal governo nazionale che ancora non esiste, ma gli assessori regionali sono al lavoro già da tempo e hanno dato delle rassicurazioni che ancora non sono certezze".Le tute blu hanno manifestato in piazza Indipendenza, davanti alla sede della Regione, per poi dirigersi in corteo verso la Prefettura e la sede regionale della Banca d'Italia. Quindi hanno sostato alcuni minuti sulla scalinata del Teatro Massimo.