Roma, (askanews) - Migranti, Brexit, rapporti stretti come non lo erano da tempo tra Italia e Germania: sono stati questi i temi al centro del discorso inaugurale della Festa dell'Unità tedesca, ovvero l'anniversario per la riunificazione pacifica delle due Germanie (1990).

Alla tradizionale serata a Villa Almone, residenza dell'ambasciatrice tedesca Susanne Wasum Rainer, è intervenuto anche il ministro federale per gli incarichi speciali Peter Altmaier (Cdu), che ha sottolineato:

"Era da tempo che le relazioni italo-tedesche non erano così strette e intense, abbiamo bisogno di queste relazioni, questa collaborazione se vogliamo risolvere i nostri problemi comuni in Europa", ha detto il ministro, annunciando che la Germania si farà carico di 500 profughi provenienti dall'Italia ogni mese.

Tra gli ospiti d'onore anche il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, che ha aggiunto:

"Italia e Germania collaborano: mi ha fatto molto piacere incontrare oggi il ministro Altmaier, che ha sempre condotto la politica del governo tedesco sulle migrazioni e quindi collaboriamo anche in questo".

Per l'ambasciatrice:

"I rapporti tra Italia e Germania sono molto stretti, anche negli ultimi tempi lo sono stati, ciò non toglie che si possano avere punti di vista diversi. Capiamo benissimo anche che il governo italiano si trova in una situazione molto delicata poco prima di un referendum".

Tra gli invitati di spicco ha fatto una fugace apparizione anche la sindaca di Roma Virginia Raggi, presa d'assalto dai fotografi e da alcuni presenti che le hanno chiesto dei selfie.

Tra gli altri ospiti importanti: gli ex premier Mario Monti e Giuliano Amato, Emma Bonino, Valeria Fedeli, Paola Severino, Francesco Rutelli, Pierferdinando Casini e il presidente emerito Giorgio Napolitano, che restando sul tema della serata ha ricordato dove si trovava il 9 novembre del 1989:

"Io mi ricordo il giorno della caduta del muro, ero a Berlino con Willy Brandt".