Roma (TMNews) - Per risolvere l'emergenza carceraria bisogna aggredire le principali cause del sovraffollamento: a partire dalle norme sulla custodia cautelare e da quelle che portano alla detenzione di migliaia di tossicodipendenti dediti al piccolo spaccio. Lo spiega in una intervista a TMNews la presidente della commissione Giustizia della Camera, Donatella Ferranti (Pd).La polemica sull'ipotesi di una amnistia che vada a beneficio del leader del Pdl Silvio Berlusconi rischia di essere fuorviante, a giudizio dell'esponente democratica: "Dobbiamo individuare la tipologia di persone che stanno sovraffollando le carceri. Dall'analisi dei dati abbiamo verificato che nessun imputato o condannato di corruzione e corruzione o frode fiscale è in carcere. Provvedimenti di clemenza il Parlamento li può sempre adottare ma adesso abbiamo il problema del sovraffollamento carcerario, da lì dobbiamo ripartire".In ogni caso, una eventuale amnistia estinguerebbe reati "di minor allarme sociale" rispetto a quelli dei cosiddetti "colletti bianchi" come la corruzione o la frode fiscale. Caso diverso sarebbe il varo di un indulto: "E' uno sconto di pena, che va a beneficio di tutti".