Vasteras (askanews) - Sono due richiedenti asilo eritrei i presunti omicidi di una donna e di suo figlio all'interno del negozio Ikea di Vasteras, in Svezia. Uno dei due, 36enne, versa in gravi condizioni nell'ospedale della cittadina e sarà interrogato appena possibile, l'altro, di 23 anni, fermato dopo l'aggressione fuori dal magazzino, nega qualsiasi responsabilità."I due sospetti provengono entrambi dall'Eritrea e vivono in un centro per richiedenti asilo nella città di Arboga - ha detto il procuratore generale, Eva Moren, incaricata delle indagini - per ora non sappiamo nulla del motivo dell'aggressione, toccherà alle indagini stabilirlo".Le due vittime sono una donna di 55 anni e il figlio di 28 anni, originari di una cittadina del Nord della Svezia, Skelleftea, che si trovavano in vacanza a Vasteras. Al momento la polizia non ha riscontrato alcun tipo di relazione tra vittime e aggressori.Il magazzino Ikea di Vasteras, un centinaio di chilometri da Stoccolma, è stato evacuato subito dopo il duplice omicidio ed è rimasto chiuso. La polizia nel frattempo ha implementato la sicurezza attorno ai centri di accoglienza per richiedenti asilo per timore di rappresaglie.(Immagini Afp)