Milano, (askanews) - La decisione di Giuliano Pisapia di non ricandidarsi alla carica di sindaco di Milano non c'entra con l'Expo ed è una scelta meravigliosa . Così l'ha definita il fondatore di Eataly, Oscar Farinetti, partecipando alla presentazione della compilation "Eataly live project" a Eataly Smeraldo a Milano. Gli ho mandato un messaggio con scritto 'sei un grande è un peccato per Milano'. Io trovo sempre grande quando uno immagina e vede la politica come una missione a tempo. Lui per 5 anni si è fatto il mazzo, secondo me ha lavorato molto bene, è una bella persona piena di dubbi come le persone intelligenti, pronto a cambiare idea e fattivo, ha fatto questa scelta meravigliosa di dire ho fatto il mio mandato, ce l'ho messa a tutta, poi toccherà a un altro".Farinetti non si esprime sul toto nomi che già sta circolando per i candidati alle prossime elezioni amministrative, ma ha un idea precisa di come dovrebbe essere il prossimo sindaco: "Non sono pratico di politica e non saprei, conosco anche poco i milanesi, speriamo che venga un altra persona valida quanto lui, magari una donna. Il candidato sindaco dovrebbe essere milanese, indigeno, che conosca profondamente questo territorio, lo ami ma sia aperto all'Italia e al mondo. Milano è la città italiana che somiglia di più a New York, la più aperta al mondo, è molto importante il sindaco: c'è tutto qua, ci sono gli affari, la politica, l'arte, il turismo e l'agroalimentare. Pochi sanno che la provincia di Milano è la seconda in Italia per la produzione di agroalimentare: ci sono un sacco di bellezze ma soprattutto una visione di apertura al mondo .