Complica la procedura legislativa, indebolisce le garanzie democratiche: è questa in sostanza la ragione dell'opposizione al disegno di legge Boschi di riforma costituzionale che sta per concludere il proprio iter in Parlamento, a giudizio di Anna Falcone, avvocato e vicepresidente del Comitato referendario per il No alla riforma costituzionale. "Noi non contestiamo in realtà - ha spiegato in una intervista ad askanews - il fatto che si pensi a modelli più efficienti di produzione delle leggi. Il problema è che questa riforma, presentando il superamento del bicameralismo, in realtà aggrava il procedimento legislativo. Quindi promette efficienza e in realtà offre inefficienze. Pensi che, a seconda dei vari tipi di lettura del nuovo articolo che modifica la funzione legislativa, che è affidata in senso pieno solo alla Camera, si passa da un numero limitato di procedimenti addirittura a dieci-undici procedimenti diversi per approvare una legge. Oltre a questo, si dice che si supera il bicameralismo ma in realtà il bicameralismo non si supera affatto perchè il Senato continua a mantenere una serie di funzioni legislative e a poter chiedere di pronunciarsi su tutta una serie di leggi, anche quelle che non sono espressamente previste come leggi di competenza del Senato"."E allora - ha sottolineato ancora l'avvocato Falcone - noi la contestiamo perché vorremmo avere una costituzione sicuramente più moderna senza però perdere quei diritti di garanzia democratica e quei poteri di sovranità che sono garantiti ai cittadini e senza i quali non si può più dire che la nostra sia una costituzione completamente democratica".da 03.56 fino a 05.10