Milano (TMNews) - L'Italia ha inviato a Facebook 1.705 richieste di informazioni per 2.306 account, e le ha ricevute nel 53% dei casi, tutto questo nei primi sei mesi del 2013. I dati, i primi sul rapporto fra il social network e le autorità, non sono mai stati così ufficiali visto che a diffonderli è stato lo stesso staff di Facebook, con la pubblicazione del "Rapporto sulle richieste provenienti da enti governativi globali". Un'operazione trasparenza che arriva dopo le accuse del "The Guardian", secondo cui alcuni colossi della Silicon valley sarebbero coinvolti nel caso Datagate e avrebbero ricevuto denaro dalla agenzia di sicurezza nazionale americana.La maggior parte delle richieste ha motivazioni penali, furti, rapine o sequestri di persona, scrive Facebook, ma in questi numeri ci sono anche i casi che riguardano "la sicurezza nazionale".Gli Stati Uniti sono in assoluto il Paese da cui sono arrivate più richieste, fra le 11 e le 12mila, soddisfatte nel 79% dei casi, seguiti dall'India, 3.245, poi c'è la Gran Bretagna con quasi 2.000 richieste, la Germania, 1.886, quinta su scala mondiale l'Italia.